Pavimentazioni in pietra: il terreno di fondazione

Con questo articolo ci concentreremo sugli aspetti tecnologici di un terreno che supporta una pavimentazione ed i relativi problemi che possono insorgere. Problemi che sono quasi sempre sottovalutati e che invece possono essere causa di cedimenti o di irregolarità tali da compromettere il buon esito di un’opera.

Un terreno consiste in un agglomerato naturale di particelle minerali ed organiche di diversa forma, dimensione e struttura. Il terreno di fondazione viene classificato in base alla sua granulometria, che influenza il comportamento meccanico dello stesso.

Il sistema di classificazione granulometrica dei terreni è il seguente:

PIETRE: dimensione elementi superiore a 60 mm.

GHIAIA: dimensione elementi compresa tra 2 e 60 mm.

SABBIA: dimensione elementi compresa tra 0,06 e 2 mm.

LIMO: dimensione elementi compresa tra 0,002 e 0,06 mm.

ARGILLE: dimensione elementi inferiore a 0,002 mm.

Una seconda classificazione consiste nella distinzione tra terreni coerenti ed incoerenti. Incoerenti o sciolti vengono definiti quelli costituiti da masse di granuli senza legame (senza acqua); coerenti sono invece quei terreni che, tramite tensione capillare dell’acqua, presentano resistenza a trazione (coesione). Importante sarà conoscere i valori medi dell’angolo di attrito interno che dipende dalla granulometria, l’attitudine di un terreno ad essere compresso (compressibilità), l’elasticità e quindi la capacità di ritornare alle condizioni primitive una volta rimosso il carico, ed infine la gelività, caratteristica che può determinare seri problemi di staticità nelle pavimentazioni sovrastanti, soprattutto in presenza di climi molto freddi.

In termini generali vengono considerati buoni i terreni rocciosi, ghiaiosi o sabbiosi compatti ed argillosi asciutti. Sono ritenuti mediocri invece i terreni argillosi – sabbiosi ed argillosi umidi; mentre cattivi e non adatti sono quelli vegetali e paludosi.

E’ bene sottolineare che, in fase di progettazione e realizzazione di opere più o meno impegnative, è sempre importante attuare un accurato studio del terreno prima di procedere con la posa in opera degli elementi che andranno a costituire la pavimentazione. Solo così si eviteranno eventuali complicanze e problemi futuri.

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