Il granito e le sue origini

Il granito è una pietra naturale, formata da grani contigui e grossi cristalli, la cui origine viene discussa ormai da più di un secolo. L’ipotesi più accreditata è che sia una roccia ignea intrusiva, detta anche magmatica, formatasi dal raffreddamento e dalla cristallizzazione di un magma basico fluido. Il magma risalendo verso la superficie terrestre, per forza propria o per pressioni interne, subisce un brusco cambiamento di temperatura dando origine a rocce effusive, quando invece si solidifica lentamente al di sotto della superficie terrestre si trasforma in roccia intrusiva.

Le rocce intrusive si raffreddano lentamente e questo processo permette la graduale formazione di cristalli ben visibili, spesso anche di grossi granuli; esse possono essere riportate in superficie grazie a fenomeni atmosferici che ne erodono la copertura oppure grazie a movimenti della crosta terrestre.

I graniti sono le rocce intrusive più rappresentative: sono costituiti principalmente da minerali come il quarzo, l’ortoclasio (feldspato posattico), le miche, che ne determinano anche la particolare colorazione che varia dal nero a tutte le gradazioni del grigio, fino alle tonalità del giallo, del rosa e del rosso.

Il granito è largamente utilizzato nell’edilizia, soprattutto nelle pavimentazioni e nella costruzione di monumenti. E’ una pietra estremamente dura e resistente, la sua compattezza lo rende impermeabile e durevole, non mostra i segni del tempo; queste peculiarità lo rendono impareggiabile nell’uso edilizio. Il suo impiego conferisce eleganza, funzionalità, praticità per le caratteristiche di compattezza, resistenza all’usura e non gelività, del tutto intaccabile da acidi e sostanze oleose e corrosive.

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